Stufe Morsø: da oltre 150 anni indimenticabili atmosfere di calore e comfort
Tra alcuni anni, quando vi ritroverete a raccontare della vostra stufa a legna Morsø, non parlerete del design, della ghisa o dell’attenzione all’ambiente, ma di come la sua presenza vi abbia cambiato l’idea di “casa”.
Sempre più negli anni la vostra stufa sarà uno degli elementi più amati della vostra abitazione, parte integrante della vostra vita, come un buon amico con il quale condividere sensazioni speciali di pace e armonia interiore. La stufa Morsø rappresenterà per voi una vera e propria sorgente di comfort, che vi farà innamorare per i suoni, lo stile e il calore emanato anno dopo anno.
Morsø offre una gamma di stufe moderne ma al contempo caratterizzate da un design senza tempo, efficienti, confortevoli ed in solida ghisa. Tutte le stufe, quando si riscaldano, tendono a dilatarsi; tuttavia, la ghisa è caratterizzata da un elevato coefficiente di tensione termica, che rende tale materiale particolarmente adatto alle variazioni di temperatura. Ecco perché le stufe in ghisa Morsø non sono soggette a torsioni o a deformazioni dovute al riscaldamento.
La ghisa offre una serie di vantaggi per le stufe:
- Non hanno bisogno di saldature: tutti gli elementi che compongono le stufe Morsø sono, prima dotati di guarnizioni, poi, in una seconda fase, imbullonati con viti; per garantire una perfetta tenuta, durante la combustione.
- La ghisa è un materiale estremamente resistente al calore.
- Lo spessore della ghisa utilizzata per produrre le stufe Morsø è quasi doppio rispetto a quello usato per le stufe in lamiera di ferro. Ecco perché le stufe Morsø trattengono meglio il calore e più a lungo.
- La capacità della ghisa di distribuire il calore è superiore a quella delle lamiere di ferro: avvicinandosi a una stufa Morsø, il calore generato dalla ghisa creerà sempre un ambiente piacevole e confortevole.
Se cercate ulteriori informazioni su questa tipologia di stufe orgogliosamente prodotte in Danimarca, potete trovare il catalogo completo a questo link.
Come scegliere la stufa adatta a voi. L’irraggiamento e la convezione.
Proseguiamo oggi nel percorso che vi porterà alla scelta della stufa adeguata alle vostre esigenze. Dopo aver parlato del sistema di riscaldamento e dell’estetica, oggi ci occupiamo di propagazione del calore.
Esistono principalmente due tipi di stufe: stufe radianti e stufe a convezione.
L’irraggiamento naturale è quello che viene fornito da un’esposizione diretta ad una fonte di calore, come può essere ad esempio l’esposizione al sole, dove la sensazione di calore si percepisce immediatamente. E’ particolarmente indicato per il riscaldamento prevalente di un’unico ambiente o di abitazioni in stile open space, nelle quali è possibile adattare al meglio la posizione della stufa, proprio al fine di irraggiare direttamente gli spazi.
Il vantaggio principale è quello di creare un ambiente intimo e caldo, che ci regala un effetto molto piacevole ed accogliente. Va tenuta in considerazione l’importanza della posizione della stufa in modo tale da garantire un riscaldamento delle mura delle stanze limitrofe. È inoltre necessario considerare in fase di installazione della stufa, poiché il calore prodotto è importante, che la posizione ideale per sfruttare appieno il calore dato dall’irraggiamento deve essere valutata insieme a un professionista qualificato.
Se invece la stufa deve essere utilizzata come soluzione prevalente di riscaldamento primario per la vostra abitazione, in una struttura con spazi più articolati, allora preferite una stufa a convezione. La convezione permette infatti una maggiore diffusione dell’aria calda all’interno di tutti gli ambienti dell’abitazione. Le stufe a convezione hanno una temperatura esterna più bassa, riducendo la necessità di avere un maggiore spazio libero circostante. Il vantaggio principale che si ottiene da questo tipo di stufe è dato da una maggiore uniformità nella diffusione del calore in tutta la casa.
Se dobbiamo scegliere una stufa valutiamo attentamente i nostri bisogni poiché potrebbe essere interessante scegliere tenendo conto delle due modalità di distribuzione del calore.
Esempio di stufa a convezione: Morso 1126

La legna è il combustibile più economico secondo Centro Consumatori!
Il Centro Tutela Consumatori Utenti ha pubblicato i dati relativi al costo dei combustibili da riscaldamento aggiornati al 01 ottobre 2011. Prima di vedere questi dati, è necessaria una piccola premessa.
I valori riportati sono stati calcolati riferendosi a un’abitazione di categoria energetica CasaClima di classe C, cioè con un consumo medio annuo di 15.000kWh quantificabile in circa 1.500 litri di gasolio. Bisogna considerare che nella regione di riferimento (l’Alto Adige) i nuovi edifici hanno l’obbligo di essere almeno di classe C. Le altre regioni italiane si stanno uniformando al sistema CasaClima, poiché recepisce la Direttiva Europea Cee 2002/91/Ce redatta in ottemperanza degli accordi sul clima del protocollo di Kyoto e relativa al rendimento energetico dell’edilizia.
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Combustibile |
Prezzo unitario |
Valore energetico |
Prezzo per kWh |
Confronto |
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Gasolio |
1,275 €/l |
10 kWh |
0,128 € |
100% |
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Gas liquido (in cisterna) |
2,260 €/kg |
12,8 kWh |
0,177 € |
139% |
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Gas metano |
0,823 €/m3 |
9,8 kWh |
0,084 € |
66% |
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Pellets |
0,252 €/kg |
4,8 kWh |
0,053 € |
41% |
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Minuzzoli di legno |
0,148 €/kg |
5,5 kWh |
0,027 € |
21% |
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Legna spezzata (mista) |
0,151 €/kg |
4,3 kWh |
0,035 € |
28% |
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Teleriscaldamento |
0,092 €/kWh |
1 kWh |
0,092 € |
73% |
Risulta subito evidente che il riscaldamento a legna garantisce un notevole risparmio rispetto agli altri combustibili, in particolar modo nei confronti del gasolio (preso come indice di riferimento) e dei gas in genere.
Interessante la differenza di costo per kWh tra la legna (spezzata) e il pellets, con un risparmio del 34% in favore della legna.
Questo grafico riassume i costi in una situazione reale dove incidono altre voci quali l’investimento iniziale, l’installazione e la manutenzione; la legna da ardere si è dimostrato il combustibile in assoluto più conveniente con costi dimezzati se paragonati a quelli del gasolio.
La legna quindi non è solo vantaggiosa dal punto di vista ecologico ma lo è anche da un punto di vista economico.
Perché la legna è ecologica
Contrariamente a quanto alcuni potrebbero pensare, la legna è uno dei combustibili più ecologici al mondo. Un albero infatti, durante la sua vita, assorbe anidride carbonica dall’atmosfera per poi rilasciarla durante la fase di decomposizione al termine del suo ciclo vitale. La stessa quantità di anidride carbonica viene liberata durante la combustione che avviene all’interno delle stufe e dei camini tecnologicamente avanzati, dando vita ad un processo a bilancio neutrale per l’ambiente. Per questo motivo, l’energia prodotta dalla combustione della legna è considerata pulita cosi come lo è l’energia prodotta dal solare.
L’impegno che Scandinavia Design ha avuto negli anni ha portato alla selezione di prodotti che garantiscono un processo di combustione della legna a resa massima, riducendo al minimo i residui e permettendo emissioni estremamente limitate nell’atmosfera. Inoltre, se la legna che andremo a bruciare ha un’umidità adeguata, cioè vicino al valore del 18%, la combustione sarà ottimale. Per aiutarvi a una scelta consapevole della legna vi consigliamo di leggere il nostro articolo del 7 novembre.
Nel 2010 l’ARPA Lombardia ha misurato il vantaggio ambientale dato dalla combustione della legna evidenziando valori notevoli per le stufe ad alta efficienza. Si parla di valori di ben 900 kg di CO2 risparmiata per una tonnellata di legna bruciata in una stufa efficiente.
Scegliete tra la nostra offerta la stufa o il camino a legna che fa per voi!
Trovare la legna perfetta per la vostra stufa
Nel momento in cui si acquista una stufa o un caminetto è consigliabile lasciarsi guidare ed approfondire anche una tematica importante: la tipologia della legna più adatta ai sistemi moderni di riscaldamento.
Nell’immagine modello di stufa a legna Wiking Bazik 3
Tipologia e stagionatura della legna incidono infatti sul rendimento delle stufe.
In particolare:
– tipologia: i legni duri sono più densi e meno resinosi, quindi bruciano più lentamente. È meglio scegliere quindi legno di latifoglie (come frassino, faggio, betulla, rovere), usando i legni dolci tipici delle conifere solo per accendere il fuoco
– stagionatura: il tempo corretto va dai 9 mesi ai 2 anni. Avere della legna asciutta significa usare del materiale che ha perso almeno l’80% della sua umidità, chiaramente la combustione migliora.ed avremo uno scarto in ceneri minimo senza contare che sporcheremo molto meno la canna fumaria
Il processo neutro di combustione e il rispetto dell’ambiente nascono infatti da un corretto uso della materia prima. I modelli con caratteristiche tecnologiche più avanzate come il controllo automatico di combustione sfruttano al meglio il combustibile per produrre calore.
Perché questo possa accadere, però, la legna deve essere ben asciutta e raggiungere la corretta temperatura in cui l’ossigeno presente nell’aria si mischia con questi gas.
Una curiosità: 1 Kg di legna produce 420 W se arsa in un focolare aperto, riesce invece a raggiungere i 2800 W se bruciata in una stufa con combustione a energia pulita.



